Cotone biologico: di che si tratta e le sue caratteristiche

 

Il cotone è da sempre considerato la fibra tessile naturale per eccellenza: è infatti tra i tessuti più diffusi e utilizzati per produrre svariati prodotti, passando dall'abbigliamento all'arredamento.

Ma è davvero così? Non esattamente perché il cotone tradizionale è sì prodotto da piante, ma ha ben poco di naturale. La sua produzione risulta ben poco sostenibile e molto impattante per l'ambiente: vengono impiegate più di 1000 sostanze tossiche dannose sia per l'ambiente e per la salute umana sia nella coltivazione che nei vari passaggi di produzione, come filatura, tessitura e tintura. Una valida alternativa è quella del cotone biologico.

Cosa significa cotone biologico?

Il cotone biologico o cotone organico, si riferisce a quella tipologia di cotone che viene coltivato rispettando gli standard dell'agricoltura biologica.

Differenze tra Cotone Biologico e Cotone Tradizionale

Il Cotone Biologico viene da una coltura non intensiva, senza l'uso di pesticidi o sostanze chimiche , dove viene impiegata poca acqua: una coltivazione rispettosa dell'ambiente e dei lavoratori impiegati. Una coltura ecosostenibile in termini di impatto ambientale e di consumo di risorsa: si calcolano circa 250 litri di acqua per la produzione di una sola maglietta, quindi il 10% rispetto a quello tradizionale .

coltivazione del cotone biologico

Cotone Biologico

  • No all'utilizzo di OGM
  • Il terreno resta vivo grazie, non viene sfruttato e abbandonato, ma entra nel regime di rotazione
  • La terra coltivata resta sana
  • Richiedere un consumo minore di acqua
  • La defogliazione avviene in maniera naturale come conseguenza degli agenti atmosferici
  • Le tinture ei coloranti impiegati hanno un basso impatto ambientale
  • Ne viene garantito un lavoro equo in tutte le fasi di produzione

La coltivazione del cotone tradizionale è invece di tipo intensivo , prevede l'utilizzo di semi OGM modificati geneticamente, per cui le piante hanno necessità di concimi, fertilizzanti chimici e pesticidi: è stato calcolato l' uso di pesticidi fino al 16% di quelli utilizzati globalmente, dei quali 8 su 10 classificazioni come molto pericolosi , causa di inquinamento delle falde acquifere e di impoverimento dei terreni. La coltura del cotone tradizionale inoltre richiede un gran quantitativo di acqua per irrigazione: si calcolano siano impiegati in tutto il ciclo di produzione di una sola maglietta in cotone fino a 2700 litri di acqua pari a circa 18 vasche da bagno .

coltivazione del cotone tradizionale

Cotone tradizionale

  • È trattato con pesticidi, fungicidi e insetticidi, spesso OGM
  • Il terreno risulta inquinato a causa dei fertilizzanti sintetici
  • La coltivazione intensiva porta all'impoverimento ea seguito all'abbandono della terra
  • Richiede una grande risorsa idrica
  • La defogliazione viene indotta con sostanze chimiche sintetiche
  • Le tinture e coloranti impiegato hanno con alta percentuale di metalli pesanti e zolfo
  • È frutto di sfruttamento della manodopera a basso costo

Perché scegliere il Cotone Biologico?

La scelta del cotone ecologico è vitale sia per il rispetto dell'ambiente che per il benessere dell'individuo: infatti la coltivazione bio è una tutela per tutto l'ecosistema compresi i lavoratori del settore.

La Pianta del Cotone

campo di coltivazione del cotone

Piantagione di cotone

La pianta del Cotone è un arbusto ornamentale proveniente dalle Indie , maggiormente coltivato in zona climatica calde, dove periodi di rilevante umidità si alternano a periodi particolarmente aridi, indispensabili per la maturazione. Le zone principali in cui si coltiva il cotone sono il Sud degli Stati Uniti, l'America Meridionale, l'Africa settentrionale e occidentale, l'Asia centrale.

Si presenta in morbidi batuffoli di colore bianco che avvolgono i semi della pianta del cotone; vengono prima raccolti poi separati dalla pianta poi attraverso vari procedimenti, trasformati in filato e infine intrecciati in tessuto.

batuffolo di cotone

Coltivazione del Cotone Biologico

Il cotone biologico proviene da coltivazioni in cui non vengono utilizzati semi OGM geneticamente modificati, dove viene praticata la rotazione della coltura, ovvero vengono piantate diverse tipologie di piante negli stessi terreni per permettere la continua rigenerazione di questi ultimi, ottenendo un terreno 'in salute' ricco di nutrienti. Ecco perché per la coltura del cotone ecologico non è necessario l'impiego di concimi chimici, fertilizzanti e pesticidi; inoltre, sempre grazie a questa caratteristica, le piante non necessitano di grandi quantità d'acqua: tra le due coltivazioni si stima un risparmio di acqua di ben 1900 litri.

Caratteristiche del Cotone Biologico

L' abbigliamento in cotone biologico è di qualità superiore, più morbido e traspirante rispetto a quelli in cotone standard, e risulta anche ipoallergenico . Infatti se nel tessuto di cotone tradizionale possono rimanere residui di pesticidi derivati dalla coltivazione o dall'utilizzo di coloranti chimici ed essere così causa di allergia alla pelle, nell'abbigliamento in cotone biologico non ci sono questi rischi, specialmente di fronte a certificazioni che ci danno garanzie.

Certificazioni

Per ottenere la definizione di “biologico”, il cotone deve rispettare una serie di norme stringenti, certificato da diversi enti esterni. Tra le certificazioni più rilevanti e importanti a livello mondiale ci sono le certificazioni GOTS Global Organic Textile Standard , l' OCS Organic Content Standard e Oeko-Tex che garantisce l'assenza di sostanze chimiche nocive e allergeni.

Etichetta di cotone organico certificato

Etichetta di cotone organico certificato

Queste certificazioni ne garantiscono l'assenza di uso di pesticidi e di fertilizzanti chimici tossici, quindi gli standard di agricoltura biologica come abbiamo appena visto e il rispetto di tutti coloro che vengono impiegati per la sua produzione.

È da distinguere invece la BCI Better Cotton Initiative che non è esattamente una certificazione, ma una corporazione no-profit che si occupa del rispetto dei lavoratori impiegati nel settore della coltivazione e trasformazione del cotone garantendo i minimi standard di lavoro; non ha a che fare però con la sostenibilità delle colture.

Svantaggi del Cotone Biologico

All'oggi meno dell'1% del cotone coltivato a livello globale è di tipo biologico, poiché ha una resa inferiore a quello standard, per cui risulta anche più costoso in tutte le sue fasi specie nel prodotto finale, a cui si vanno anche a sommare le certificazioni che ne attestano i metodi di coltivazione e produzione.

Quali sono i vantaggi dei tessuti in cotone biologico?

Una sempre maggiore sensibilizzazione degli acquirenti sta portando però ad una maggiore richiesta e produzione di abbigliamento in cotone biologico, per cui sempre più brand di moda stanno puntando a questo tipo di fibra tessile naturale.

Abbiamo visto come il cotone ecologico risulta una valida alternativa al cotone tradizionale, più ecologica e sostenibile, che riduce l'impatto ambientale e promuove la salute del suolo e degli agricoltori che lo coltivano. Certo, non è in grado di soddisfare del tutto la richiesta mondiale, per questo si stanno aprendo delle strade per due alternative: il cotone riciclato e quello coltivato in laboratorio.

Cotone Riciclato

Come si evince, il Cotone Riciclato deriva da tessuti pre consumo che sono gli scarti di cotone delle aziende di abbigliamento e post consumer ossia capi non più utilizzati delle persone che finiscono nelle discariche; entrambe queste tipologie di tessuto possono essere utilizzate per creare il cotone riciclato con diversi vantaggi, tra cui spiccano quello di riutilizzare un materiale già prodotto – con una conseguente consentita di sfruttamento di terra e utilizzo di acqua – e quello di evitare il processo di tintura, perché le fibre sono già tinte dal precedente utilizzo. Ha dei limiti: le fibre riciclate sono meno resistenti delle fibre nuove e quindi di fatto per poterle utilizzare di solito devono sempre essere mescolate con delle fibre nuove per far sì che siano più resistenti e secondo che il cotone riciclato è ancora una piccola parte di tutto il cotone prodotto a livello mondiale.

Cotone coltivato in laboratorio

È un tipo di cotone sostenibile ancora in fase di studio . Il cotone creato in laboratorio utilizza l'80% in meno di acqua e di terra rispetto al cotone tradizionale, con una produzione di CO2 molto bassa, oltre che essere di produzione della pianta 10 volte più veloce. Probabilmente ne sentiremo parlare di più in futuro.

Come ci piace sempre concludere nelle nostre riflessioni, sono le nostre scelte per poter fare la differenza: più siamo informati e consapevoli, più potremo fare scelte responsabili e fare acquisti sostenibili sia per la nostra salute che per quella dell'ambiente.

Torna al blog

SCONTO DEL 10% SUL TUO PRIMO ORDINE

Diventa parte della nostra community e ricevi uno sconto del 10% sul tuo primo ordine.

Iscriviti qui

* campo richiesto

Iscrivendoti accetti la nostra privacy policy.

Intuit Mailchimp